L’allergia al gatto

Gatto

Starnuti, naso che cola, occhi lacrimanti e gola infiammata… e tutto è iniziato quando Micio è arrivato a casa. Il sospetto diventa certezza dopo aver fatto i test: siamo allergici al gatto! E non c’è diagnosi peggiore per un catofilo convinto il quale, nonostante il parere dei medici, mai si libererà del proprio amico peloso, a costo di star male per sempre!

Molti pensano che l’allergia al gatto sia allergia alla polvere che Micio si porta in giro con il pelo, ma non è così: in realtà l’agente scatenante è la Fel d 1, una proteina contenuta nella saliva del gatto e nelle ghiandole sebacee. Non è nota la funzione di questa proteina nel gatto, ma nell’uomo produce (in soggetti sensibili) una reazione allergica o asmatica.

I sintomi sono tipicamente starnuti, occhi gonfi e arrossati, naso che cola (rinite) ma ci possono essere anche manifestazioni dermatologiche, per esempio irritazioni cutanee e prurito. Il gatto, leccandosi, contribuisce a diffondere nell’ambiente la proteina. L’allergia non dipende quindi da quanto pelo ha il gatto, non è vero che lo Sphynx, per un allergico, è meglio del Persiano! Dipende invece da quanta proteina produce il singolo soggetto: da alcuni studi fatti, sembra che il maschio intero (non sterilizzato) sia il maggior produttore di Fel d 1, mentre i maschi castrati e le femmine ne producono meno, ma comunque in quantità sufficiente a innescare una reazione allergica.

E quindi un amante dei gatti non ha alcuna alternativa se non quella di guardare il micio dei suoi sogni solo in fotografia? No, perché ci si può orientare sul gatto Siberiano. Originario della Russia, il Siberiano è noto per essere un gatto generalmente ipoallergico, e cioè produce minore quantità di proteina rispetto ad altre razze. Sono stati fatti studi negli Stati Uniti e prove scientifiche che dimostrano la poca produzione di Fel d 1 e molte persone sono riuscite a coronare il loro sogno felino proprio con un Siberiano.

Ma attenzione! Il Siberiano è ipoallergico, non anallergico. Cosa vuol dire? Semplicemente che è vero che produce poca proteina ma non è vero che non ne produca del tutto. Le allergie funzionano tutte a “soglia”: l’organismo esposto all’allergene “accumula” finché può e, quando supera la soglia di tolleranza, scatena la reazione. Non c’è modo di predire quando e come avverrà, perché dipende da tantissimi fattori: la sensibilità individuale, lo stato di salute generale, la coincidenza con altre allergie, l’età,… Il nostro consiglio è quindi, prima di acquistare un Siberiano, di fare la cosiddetta prova in allevamento, cioè di chiedere di poter passare qualche pomeriggio in compagnia dei gattoni dell’allevamento che avete scelto per poter verificare che effettivamente che ci siano pochissime se non nulle reazioni allergiche.

E se va tutto bene… congratulazioni, sarete anche allergici ai gatti ma felici proprietari di una bella palletta di pelo!