Expo Felina Internazionale di Cuorgnè, 17/18 maggio 2014

La città di Cuorgnè (TO), nella cornice del Canavese, ospita l’Esposizione Internazionale Felina nei giorni di sabato 17 e domenica 18 maggio 2014, presso la Manifattura.

Tutte le informazioni sul sito dell’evento!

Expo Cuorgnè 2014

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Expo Felina Internazionale di Spoleto, 3/4 maggio 2014

La città di Spoleto ospita l’Esposizione Internazionale Felina nei giorni di sabato 3 e domenica 4 maggio 2014, presso il Palatenda.

Tutte le informazioni sul sito dell’evento!

Expo Spoleto 2014

Expo Felina Internazionale di Spoleto, 3/4 maggio 2014 – COMUNICATO STAMPA

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato stampa relativo all’esposizione internazionale felina di Spoleto!

Expo Spoleto 2014

3-4 MAGGIO 2014: I GATTI PIÙ BELLI DEL MONDO IN EXPO A SPOLETO

Il primo weekend di maggio, il Palatenda di via Pasquale Laureti ospiterà 350 felini delle razze più straordinarie, rare e pregiate del mondo.

Spoleto, marzo 2014 * * * Spoleto (PG) si appresta a diventare, sabato 3 e domenica 4 maggio, la destinazione più ambita per tutti gli amanti dei gatti. I felini più belli e particolari del mondo saranno, infatti, protagonisti dell’Esposizione felina internazionale in scena al Palatenda (via Laureti).

Ognuno dei due giorni di expo si potranno ammirare oltre 150 gatti.

“I gatti in mostra il sabato saranno in gran parte diversi rispetto a quelli della domenica”, ha dichiarato Eleonora Marcelli, del comitato organizzatore. “In un certo senso, quindi, chi ci verrà a trovare sia il sabato sia la domenica si godrà due esposizioni differenti. Sia per gli appassionati di gatti sia per coloro che si avvicinano a questo mondo per la prima volta, l’esposizione è un’occasione unica per vedere da vicino birmani e Maine Coon, norvegesi e blu di Russia, persiani e siamesi, e tanti altri gatti di razze diverse”.

Oltre al normale programma, la giornata di sabato 3 maggio sarà caratterizzata dal Best in Show dedicato ai Sacri di Birmania; la domenica (4 maggio) sarà invece dedicata allo speciale delle razze di gatti della IV categoria e al Best in Show dei  Maine Coon.

Programma:

Sabato 3 maggio

08.00 – 09,00 Ingresso dei gatti e visita veterinaria
09.00 CCS e Conferma Colore
10.00 Inizio dei giudizi e apertura al pubblico
16.00 Best in Show e premiazioni
19.00 Termine della prima giornata

Domenica 4 maggio

08.00 – 09,00 Ingresso dei gatti e visita veterinaria
09.00 CCS e Conferma Colore
10.00 Inizio dei giudizi e apertura al pubblico
10.00 Speciale di razza
15.00 Estrazione della lotteria a favore del gattile di Spoleto
16.00 Best in Show e premiazioni
19.00 Termine della seconda giornata

Anche i gatti di casa sono protagonisti con l’iniziativa “Porta il tuo gatto”

L’esposizione di Spoleto lancia l’iniziativa “Porta Il Tuo Gatto”, dedicata ai gatti di casa: i visitatori possono portare il loro gatto, che sarà valutato dagli esperti del B.O.S.S. & CO CAT CLUB. I gatti di casa possono essere portati sabato o domenica fra le ore 11 e le 15. Per partecipare, i gatti devono essere in buona salute e in regola con le vaccinazioni.

L’Esposizione Internazionale Felina di Spoleto è una manifestazione ufficiale del Libro Genealogico di Razza Pregiata DM 22790 sotto l’egida dell’Anfi (Associazione Nazionale Felina Italiana) e della FIFe (Fédération International Féline). L’Anfi è l’unica associazione autorizzata dal Ministero a rilasciare attestati di appartenenza a una razza pregiata – il cosìddetto pedigree.

Il costo del biglietto è 8 euro. I bambini sotto i 10 anni entrano gratis.

L’orario di apertura al pubblico sarà dalle ore 10 alle 19 per entrambi i giorni di esposizione.

Per ulteriori informazioni:
+39 347 129 95 76
Pagina Facebook ufficiale: www.facebook.com/ExpoFelinaSpoleto

Informazioni stampa

Inspire Communication
Alberto Manzo | Andrea Donna
+39 347 27 72 616 | +39 339 125 60 81

Expo Felina Internazionale di Sanremo, 19/20 aprile 2014 – COMUNICATO STAMPA

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato stampa relativo all’esposizione internazionale felina di Sanremo!

Expo Sanremo 2014

PASQUA 2014: I GATTI PIÙ BELLI DEL MONDO IN EXPO A SANREMO

Un gatto per amico”: sabato 19 e domenica 20 aprile 2014 i felini più pregiati e rari del mondo si sfidano al Palafiori in una gara internazionale di bellezza.

 Sanremo, febbraio 2014 * * * Un vero e proprio concorso di bellezza, ma senza “miss” dalle lunghissime gambe né “mister” dai pettorali palestrati: a sfidarsi nella città dei fiori per il titolo di “più bello in assoluto” saranno meravigliosi felini delle razze più straordinarie del mondo.

Questi campioni di bellezza e di simpatia saranno i protagonisti di “Un gatto per amico”, l’esposizione in programma il weekend di Pasqua (sabato 19 e domenica 20 aprile 2014) al Palafiori di Sanremo.

Invitiamo gli appassionati di gatti a venirci a trovare”, ha dichiarato Elena Bongi, del comitato organizzatore della fiera. “’Un gatto per amico’ sarà l’occasione per ammirare da vicino eleganti persiani, affascinanti exotic shorthair, misteriosi (e nuovi!) Thai, mastodontici Maine Coon, dolcissimi ragdoll, sacri di Birmania dagli occhi blu pervinca e tante altre razze feline”.

La mostra accoglierà circa 300 gatti il sabato e altrettanti la domenica; i felini arriveranno da allevamenti di tutta Europa e si sfideranno per il conseguimento dei vari titoli previsti nel Campionato internazionale.

Oltre al normale programma (dalle ore 8 alle 9 ingresso dei gatti e visita veterinaria; alle 9.30 giudizio speciale; dalle 10 alle 19 apertura al pubblico), un programma particolare caratterizzerà le due giornate.

SABATO 19 APRILE

  • Passerella “Happy Eastern” Sacri di Birmania in collaborazione con Agabi
  • Best in show separato per Blu di Russia
  • Speciale Blu di Russia

DOMENICA 20 APRILE

  • Best in show separato per Sacri di Birmania

SABATO E DOMENICA

L’Esposizione Internazionale Felina di Sanremo è una manifestazione ufficiale del Libro Genealogico di Razza Pregiata DM 22790 sotto l’egida dell’Anfi (Associazione Nazionale Felina Italiana) e della FIFe (Fédération International Féline). L’Anfi è l’unica associazione autorizzata dal Ministero a rilasciare certificati di conformità al Libro Genealogico di Razza Pregiata – il cosìddetto pedigree.

L’orario di apertura al pubblico sarà dalle ore 10 alle 19 per entrambi i giorni di esposizione.

Sulla pagina facebook ufficiale dell’expo sono pubblicati quotidianamente contenuti, foto e aggiornamenti.

Per ulteriori informazioni:
info@espofelina.it
www.expo-felina.it
www.facebook.com/espofelina

Informazioni stampa

Inspire Communcation
Alberto Manzo | Andrea Donna
+39 347 27 72 616 | +39 339 125 60 81

La legislazione italiana e la vendita di gatti di razza, una piccola guida

Gatti e Legge

In questo articolo cerchiamo di spiegare, in modo più semplice possibile, il complesso corpus normativo che è attualmente in vigore in Italia per quanto riguarda l’allevamento e la vendita del gatto di razza.

La Direttiva Europea 91/174/CEE

Il punto di partenza per la normativa italiana è la direttiva 91/174 della Comunità Europea. In quanto direttiva comunitaria, è assimilabile a una “legge quadro”, per cui ogni stato membro dell’Unione deve poi farla propria con appositi dispositivi di legge e regolamenti. Questa direttiva introduce la definizione di animale di razza, che è la seguente:

Ogni animale d’allevamento contemplato nell’allegato II del trattato, i cui scambi non siano ancora stati oggetti di regolamentazione comunitaria zootecnica più specifica e che sia iscritto oppure registrato in un registro o in un libro genealogico tenuto da un’organizzazione o da un’associazione di allevatori riconosciuta

La Legge 30 del 15 gennaio 1991

Questa legge dello Stato Italiano disciplina, tra le altre cose, l’istituzione del libro genealogico per ogni singola specie o razza di interesse zootecnico, con l’introduzione del concetto di valutazione del riproduttore e delle norme a cui devono attenersi i registri anagrafici. In particolare, oltre a definire che il Ministero competente è il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF), stabilisce anche la definizione di libro genealogico, che è la seguente:

Per libro genealogico si intende il libro tenuto da una associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica o da un ente di diritto pubblico, in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza con l’indicazione dei loro discendenti e per i quali sono stati effettuati controlli delle abitudini riproduttive

Il Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992

L’attuazione della direttiva 91/174/CEE. Questo decreto regolamenta di fatto, oltre al recepimento della direttiva, un punto importante, che è la commercializzazione degli animali di razza.

In particolare

[è consentita] la commercializzazione degli stessi animali e dello sperma, degli ovuli e degli embrioni ad essi relativi, secondo le norme stabilite, per ciascuna razza e specie, dai relativi disciplinari dei libri genealogici o dei registri anagrafici, nonché sulla base della apposita certificazione genealogica

Il punto seguente è fondamentale nel nostro viaggio legislativo. Il decreto 529/1992 regolamenta anche i termini di commercializzazione, cioè quali sono i vincoli entro i quali è possibile vendere gli animali di razza:

E’ consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico

E’ prevista una sanzione amministrativa per chi non vende un soggetto di razza con il Certificato Genealogico: un’ammenda da 5000 a 30000 euro.

Decreto Ministeriale del 26 luglio 1994

Questo decreto attua l’art. 3 della legge 30, il quale prevede che sia il MIPAAF a stabilire i requisiti che devono possedere le associazioni nazionali di allevatori di specie o razza per poter tenere i libri genealogici. Il Ministero indica che le associazioni devono:

  • Avere personalità giuridica conforme alla legge vigente.
  • Essere regolate da uno statuto che non preveda discriminazioni tra i soci.
  • Essere in possesso di alcuni requisiti tecnico-organizzativi (disponibilità di un patrimonio zootecnico sufficiente a realizzare un programma di miglioramento genetico o di conservazione delle razze, capacità di gestione del libro genealogico e di eseguire controlli, capacità di utilizzare i dati per la realizzazione di programmi di conservazione o miglioramento della razza).

Decreto Ministeriale del 6 agosto 1997

In questo decreto l’ANFI ottiene la personalità giuridica e ne viene approvato lo statuto.

Decreto Ministeriale n. 22790 del 9 giugno 2005

In questo decreto il Ministero assegna all’ANFI la tenuta del Libro genealogico del gatto di razza e, contestualmente, approva il disciplinare del gatto di razza pregiata. E’ il punto di svolta nella legislazione attualmente vigente, da questo momento l’ANFI diventa la tenutaria del Libro Genealogico del gatto di razza in nome e per conto dello Stato Italiano.

Decreto Ministeriale n. 12953 del 13 ottobre 2008

In questo decreto vengono approvati il disciplinare del gatto di razza pregiata a seguito di variazioni e integrazioni, il testo delle norme tecniche del libro genealogico, il testo delle norme tecniche relativo al corpo degli esperti e il testo delle norme tecniche relativo alle mostre ed esposizioni ufficiali del libro genealogico del gatto di razza pregiata.


Siete ancora vivi? Ecco quindi un piccolo riassunto!

  • Tutta la legislazione e i regolamenti che riguardano il gatto di razza in Italia sono di competenza del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
  • Attraverso l’applicazione di una direttiva comunitaria e di successive integrazioni, il Ministero individua nell’ANFI l’associazione a cui assegnare la gestione del libro genealogico del gatto di razza.
  • Il Ministero approva il corpus di regolamenti dell’ANFI e li fa propri, trasformandoli nel corpus legislativo italiano.

Di fatto, l’allevamento del gatto in Italia è, come quello del cane o degli animali da reddito, disciplinato in modo preciso da leggi e regolamenti a cui chiunque allevi e commercializzi sul suolo italiano deve necessariamente sottostare.
Ecco i principali obblighi che ha un allevatore di gatti italiano:

  • Tutti i cuccioli di razza nati in Italia devono essere registrati nel Libro Genealogico ANFI (che è l’associazione identificata dal Ministero come tenutaria di tale libro), così come tutte le pratiche relative all’allevamento (cessioni, dichiarazioni di nascita)
  • Tutti gli allevatori italiani devono sottostare alle norme tecniche di allevamento e registrazione, che disciplinano in modo esatto “come” deve essere gestito un allevamento di gatti (in termini di spazi, di numero di soggetti, di test genetici, di età dei riproduttori e molte altre cose)
  • Tutti i cuccioli di razza devono essere commercializzati con il pedigree, in particolare il pedigree deve essere consegnato contestualmente, tanto che la legge cita “accompagnati da apposita certificazione genealogica”
  • Tutte le esposizioni ufficiali del libro genealogico del gatto di razza sono identificate come le esposizioni ANFI o meglio: l’ANFI, in quanto tenutaria del libro genealogico, è l’unico ente che può organizzare esposizioni feline di gatti di razza che, per definizione, sono solo ed esclusivamente quei gatti che sono in possesso di una registrazione presso il Libro Genealogico del gatto di razza pregiata. Le esposizioni ANFI sono le uniche che possono apporre la dicitura di “manifestazione ufficiale”.

E le altre associazioni feline in Italia? 

Nel mondo felino italiano è in atto una querelle da quando sono stati approvati i disciplinari e da quando – di fatto – l’ANFI è diventata l’unica associazione felina italiana ad avere diritto di emissione di pedigree legalmente validi e di organizzare mostre ed esposizioni di gatti di razza in Italia. Le altre associazioni si sono sentite bollare come “illegali”, e i loro pedigree sono stati dichiarati “carta straccia” praticamente da un giorno all’altro.
E’ girata molta disinformazione in merito alla questione sia in ANFI che fuori dall’ANFI e questo ha contribuito a complicare i rapporti tra tutte le associazioni italiane e a proporre soluzioni fantasiose o ai limiti della legalità per continuare a sopravvivere. Eh sì, perché l’applicazione della normativa di fatto mette le altre associazioni italiane in una posizione molto scomoda, perché tecnicamente non possono più emettere documenti di registrazione genealogica a qualunque titolo (può farlo solo ANFI) e non possono più nemmeno organizzare esposizioni feline di gatti di  razza: i gatti “di razza” sono solo quelli in possesso del certificato genealogico emesso dall’ANFI (così come dice la legge) e solo ANFI può organizzare manifestazioni ufficiali in questo senso.

Attualmente alcune associazioni non stanno più di fatto lavorando, hanno perso moltissimi soci che hanno preferito la migrazione in ANFI per semplicità di gestione e per paura di eventuali controlli; altre “resistono” (non posso dire per quanto) e alcuni soci “ribelli” utilizzano la possibilità data dall’ANFI di registrare le pratiche – e quindi di essere in regola – anche se non si è soci: in questo modo emettono pedigree legali ma continuano a frequentare e a vivere un’altra associazione che è di loro maggior gusto.

Non prevedo futuro roseo per tutte le altre associazioni feline in Italia anzi, secondo il mio parere andranno purtroppo a morire. Dico purtroppo perché, nonostante personalmente abbia scelto di entrare in ANFI anche per essere in regola con i documenti dei miei gatti e cuccioli, ritengo comunque che sia necessaria una pluralità di voci e di opportunità nel mondo felino, che altrimenti rischia di chiudersi su se stesso e di non crescere mai come movimento. Solo con il confronto si cresce, questo vale per noi allevatori ma vale altrettanto per le associazioni che, ricordiamolo sempre, sono fatte di persone. Perdere delle voci “fuori dal coro” e dei modi di vivere la felina diverse dall’ANFI è negativo, per forza di cose, perché si perde un diverso modo di vedere le cose e un diverso approccio che invece può e deve essere mantenuto.

E io che compro un gatto di razza, cosa devo controllare? 

Controllate sempre che il pedigree sia emesso dall’ANFI, e chiedete – prima di comprare il cucciolo – se l’allevatore emette i documenti a norma di legge. Ricordatevi che un allevatore che emette pedigree non ANFI sta compiendo un illecito amministrativo (perché non è un reato, è un illecito) e che può essere sanzionato.

Approfondimenti

Lo standard di razza, questo sconosciuto!

Per capire cosa sia lo standard di razza è perché sia così importante nella selezione dei nostri amici felini non c’è nulla di meglio che fare un esempio pratico: ecco lo standard per il Norvegese delle Foreste nell’associazione FIFe.

Morfologia

Aspetto generale Taglia grande
Testa A forma di triangolo equilatero, con una buona altezza quando visto di profilo. Fronte leggermente arrotondata, con profilo dritto e lungo senza interruzioni (senza “stop”). Mento forte.
Orecchie Grandi, larghe alla base, appuntite, con ciuffi di pelo (“tuft”) simili a quelli della lince e lunghi peli che escono in modo visibile dall’interno dell’orecchio. Alte e aperte, in modo tale che le linee esterne dell’orecchio prolunghino le linee della testa fino al mento.
Occhi Grandi e ovali, ben aperti, piazzati in modo leggermente obliquo. Espressione attenta. Tutti i colori sono ammessi e non c’è nessuna correlazione tra colore degli occhi e colore del mantello.
Corpo Lungo, di solida struttura muscolare e ossea.
Zampe Alte e forti, le posteriori più lunghe delle anteriori. Piedi grandi, tondi in proporzione con le zampe.
Coda Lunga e folta, deve arrivare almeno sino alle spalle, ma preferibilmente sino al collo.
Mantello Semilungo. Il sottopelo lanoso è coperto dal pelo superiore, che è composto da un pelo protettivo (“guard hair”) idrorepellente, grezzo, lungo e lucido, che copre la schiena e i fianchi. Un gatto in pieno pelo ha un’appariscente gorgiera, un fitto collare e “calzoncini”.Tutti i colori sono ammessi, comprese le varietà con bianco, ad eccezione dei disegni pointed e dei colori: chocolate, cinnamon, lilac e fawn. E’ ammesso il colore bianco in qualunque quantità (es: fiamma bianca, medaglione bianco, bianco sul petto, sul ventre o sulle zampe).
Osservazioni
  • La maturazione di questa razza, abbastanza lenta, dovrebbe essere tenuta in considerazione
  • I maschi maturi possono avere una testa più larga delle femmine
  • Il mantello viene valutato principalmente per la sua tessitura e qualità
  • La lunghezza del pelo e la densità del sottopelo varia in funzione delle stagioni
  • I cuccioli possono giungere fino all’età di sei mesi prima di sviluppare i peli di protezione
Difetti
  • Gatti troppo piccoli o dalla struttura esile
  • Testa rotonda o quadrata
  • Profilo con interruzioni (“stop”)
  • Orecchie piccole/piazzate troppo distanti tra loro/troppo vicine tra loro
  • Zampe corte/esili
  • Coda corta
  • Pelo secco, con grumi di nodi o eccessivamente serico

Notiamo che il gatto è ben definito in molte sue caratteristiche. Si parla di come deve essere la testa (triangolo equilatero di buona altezza, profilo dritto, mento forte), della taglia grande e del corpo robusto, si pone enfasi sul tipo di pelo (idrorepellente, con “guardhair” e gorgiera) e si definiscono anche i difetti principali, che in linea teorica sono quelli da evitare quando si sceglie un gatto o un cucciolo.

Insieme alla specifica dello standard bisogna però anche capire quanto e come certe caratteristiche sono valutate e qui ci viene in aiuto l’indispensabile scala dei punti: fatto un punteggio di 100, sono assegnati dei punti in base alle caratteristiche principali della razza. Esaminando la scala dei punti si può capire cosa è davvero importante nella selezione e cosa meno (ma, e gli allevatori lo sanno bene, in realtà è tutto importante!).
Ecco la scala dei punti per il Norvegese delle Foreste:

Testa: Forma generale, fronte, naso, profilo, mascella inferiore e dentatura, mento 20 punti
Orecchie: Forma, dimensioni e piazzamento 10 punti
Occhi: Forma, espressione
5 punti
Corpo: Forma, taglia, struttura ossea, zampe, forma dei piedi 25 punti
Coda: lunghezza e forma 10 punti
Mantello:
Qualità, tessitura e lunghezza
Colore e disegno (“pattern”)

20 punti
5 punti
Condizione
5 punti
Totale 100 punti

Iniziamo a capire qualcosa di più: la percentuale maggiore di punti è assegnata al corpo (25 punti), al mantello (20 punti più cinque di colore e disegno) e alla testa, mentre per esempio agli occhi sono assegnati 5 punti.

Qualcosa però ancora non torna: perché non viene specificato meglio come devono essere le orecchie? Aperte quanto? E quando sono “troppo vicine”? E il mento? Cosa vuol dire “forte”, in che senso? Perché non mettono dei disegni?! Sarebbe tutto molto più semplice!!

E’ vero… sarebbe più semplice ma non è questo lo scopo dello standard. La “vaghezza” con cui sono indicate certe caratteristiche fa parte del fatto che non siamo costruendo una casa, stiamo allevando gatti. Non è pensabile girare con un metro per misurare di quanti centimetri dev’essere la coda oppure con un goniometro per calcolare i gradi di apertura delle orecchie. Non è questo il senso delle codifiche di standard delle razze.  Lo standard non è un punto di arrivo, è piuttosto un punto di partenza che gli allevatori devono sempre tenere a mente e dal quale non si possono scostare più di tanto, ma è anche uno strumento che ci dà margini di manovra, più o meno ampi, per lavorare su certe caratteristiche, affinarle, “estremizzarle”, recuperarle, migliorarle, insomma… tutto quel lavoro che chiamiamo selezione.

Qualche consiglio:

  • imparate a memoria lo standard di razza e la scala dei punti
  • imparate a vedere le caratteristiche scritte sullo standard nei vostri gatti e in quelli degli altri (e siate critici, soprattutto con i vostri)
  • ascoltate quello che dicono i giudici in esposizione, sia sui vostri gatti che sugli altri. Magari fate l’assistente al giudice (steward), si impara tantissimo!
  • si impara anche dalle altre razze, leggete gli altri standard di razza e confrontatelo con il vostro
  • se avete dubbi su qualche caratteristica che non capite, chiedete: ai club di razza, ad allevatori esperti, ai giudici. Chiedete, chiedete, chiedete, non abbiate paura!
  • una volta che avete imparato tutto questo… dimenticatelo! La selezione non si fa solo con i centimetri e i menti forti 🙂 bisogna sviluppare un gusto estetico personale e una chiara visione del proprio gatto ideale da inseguire… nel tempo, con tanta pazienza e tantissimo impegno!