Quanti gatti ha un allevatore?

kittens

Ma un allevatore quanti gatti ha in casa? Cosa vi dovete aspettare quando andate a trovare un allevatore?
Possiamo dividere gli allevatori, a seconda del numero di gatti che hanno e della loro “dimensione”, in tre categorie: vediamole insieme!

L’allevatore micro

Molto spesso è un “amatore” più che un allevatore. Ha pochissimi gatti, magari due o tre femmine da riproduzione e basta, in generale non ha maschi in casa ma utilizza maschi esterni per le sue femmine e fa una, massimo due cucciolate l’anno. I gatti sono tenuti benissimo, vivono in un ambiente praticamente perfetto e molto spesso non vanno nemmeno in esposizione. A queste dimensioni, non possiamo parlare veramente di allevamento, perché con un così esiguo numero di soggetti stabili è praticamente impossibile costruire e creare una propria linea di selezione, che è l’obiettivo fondamentale di ogni allevatore. Ma all’allevatore micro non importa, non è tendenzialmente un frequentatore dell’attività associativa né ha interesse a ingrandirsi. Vuole solo il piacere di avere i cuccioli ogni tanto, senza alcuna altra velleità. Ovviamente è importante e fondamentale che un allevatore micro sia registrato in ANFI, che tutti i suoi cuccioli abbiano il pedigree a norma di legge e che siano seguiti e cresciuti in modo ottimale, ma di solito questo non è un problema.

L’allevatore medio

La maggior parte degli allevamenti felini in Italia sono classificabili come allevamenti medi. Un allevamento medio ha uno o due maschi (molto spesso due ma anche di più), che possono vivere presso l’allevamento o presso persone di fiducia dell’allevatore. Ha almeno 5/6 femmine riproduttrici e un numero variabile di gatti sterilizzati, che sono gli ex-riproduttori. Diciamo che ha in media 8/10 gatti, tra i quali ci possono essere anche giovani tenuti in osservazione per “vedere come crescono”. Fa 3/4 cucciolate l’anno, in generale. L’allevatore medio è spesso ben inserito in associazione, va in esposizione, frequenta la propria sezione regionale dell’ANFI e, in generale, è ben conosciuto nell’ambiente. Ha come obiettivo il “fare allevamento”, cioè costruire e creare nel tempo una propria personale linea di selezione, con una o più caratteristiche uniche che lo rendano riconoscibile agli occhi degli altri allevatori. E’ molto informato sugli altri allevatori, conosce e frequenta alcuni circuiti di collaborazione e spesso lo si può trovare a esporre all’estero.

L’allevatore grande

In Italia non ce ne sono molti, di allevamenti felini considerabili grandi. Un grande allevamento ha molti soggetti, sopra i 20. Ha diversi maschi e molte femmine e produce cuccioli praticamente tutto l’anno. Chiaramente un allevamento che ha così tanti gatti ha bisogno di spazi ben diversi da quelli di una casa normale, per cui spesso i gatti sono tenuti stabilmente in strutture esterne (soprattutto i maschi) e in casa vengono tenute le femmine con i cuccioli. Un allevamento grande ha la necessità di regolarizzarsi con il fisco, perché di fatto è un’azienda, e ha necessariamente una dimensione molto diversa da quella degli allevatori medio-piccoli. Fa una selezione spesso molto veloce, perché avendo la disponibilità di tanti soggetti può più facilmente di un allevatore medio raggiungere alcuni risultati in breve tempo. E’ un nome noto nell’ambiente, anche se spesso guardato con sospetto perché una grande o grandissima dimensione può non conciliarsi al 100% con un’ottima socializzazione dei cuccioli e una tenuta ineccepibile dei gatti, ma questo varia da caso a caso e non è certo la dimensione o il numero di gatti a garantire un alto standard di allevamento. Come dicevo, non sono molti gli allevamenti grandi, io ne conosco qualcuno ma non arrivo a 10, parlando in Italia.

Da chi andare a comprare un cucciolo?

Non ci sono assoluti, dipende. Le regole generali di informarsi preventivamente e di andare in visita prima di acquistare un cucciolo valgono sempre, sia che l’allevatore sia micro, che medio che grande. Un piccolissimo allevatore può non avere il cucciolo che piace a voi banalmente perché non ha una “produzione” costante tutto l’anno, cosa che invece ha l’allevatore grande, ma al contempo l’allevatore grande può non avere il tempo di seguirvi come volete perché l’impegno che ha dalla gestione dell’allevamento è altissimo. Un allevatore medio potrebbe essere la scelta che più si addice alla maggior parte delle esigenze, ma non bisogna assolutamente dimenticare che non è il numero di gatti (alto o basso) che fa di un allevatore un buon allevatore!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...