Guida all’acquisto del gatto di razza #5 – Il giorno della consegna

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E’ arrivato finalmente il momento tanto atteso. Dopo aver scelto la razza, gli allevamenti, aver visitato 3 o 4 di loro e aver prenotato il vostro cucciolo, dopo aver predisposto tutto per il suo arrivo, è il momento di andare a prenderlo!

Prima di uscire di casa

Prima di precipitarvi a casa dell’allevatore, ricordatevi questi punti, che sembrano banali ma vi assicuro che capita di dimenticarsi!

  • Portate il trasportino! Ricordatevi di mettere sul fondo del trasportino un asciugamano oppure una traversa assorbente, per il viaggio. Spesso gli allevatori danno una copertina o qualcosa che abbia l'”odore” della vecchia casa per rendere più confortevole il viaggio al piccolo e non preoccupatevi: se vi dimenticate qualcosa, sicuramente l’allevatore è ben fornito!
  • Avete già regolato il pagamento? Qui le soluzioni sono molteplici: ci sono allevatori che chiedono la caparra confirmatoria, allevatori che preferiscono il bonifico, l’assegno o i contanti. Avrete già accordi in questo senso, e non dimenticatevi di portare con voi quello che vi serve per chiudere il pagamento.

Si torna dall’allevatore!

Eccoci arrivati a casa dell’allevatore per l’ultima volta (a meno che non torniate tra qualche tempo per prendere il secondo micio!). Ormai vi conoscete, quindi salutate tutti i gatti e vedrete il vostro cucciolo pronto per partire. Sarà cresciuto, dall’ultima volta che lo avete visto, sia di struttura che di peso. Questo è davvero l’ultimo momento utile per chiedersi se siete davvero convinti al 100% della vostra scelta. E dovete farvi questa domanda, perché è molto meglio essere indecisi e lasciare il cucciolo a casa sua piuttosto che prenderlo, pentirsi e magari riportarlo indietro tra qualche giorno. Ricordate sempre che il cambio casa è una fonte di stress per il micio e che lo stress è precursore di patologie, sia fisiche che comportamentali.

Le formalità burocratiche

Come abbiamo detto diverse volte, ogni allevatore fa a modo suo, e non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” per gestire la consegna del cucciolo. Ci possono essere però alcune formalità burocratiche che vanno espletate. Magari arrivati a questo punto avete già fatto tutto, ma io per esempio preferisco chiudere la parte “cartacea” il giorno della consegna. In ogni caso dovrete:

  • Se previsto, firmare il contratto di cessione in duplice copia, una rimane a voi e una all’allevatore.
  • Regolare il pagamento, secondo gli accordi che avete preso.
  • Firmare il passaggio di proprietà (se lo fa l’allevatore) o avere indicazioni precise di come gestire questa pratica (se sarete voi a farla).
  • Ricevere il pedigree del cucciolo oppure, se ancora non disponibile per tempi dell’associazione, indicazioni che attestino la richiesta fatta dall’allevatore (copia della denuncia di nascita, numero di richiesta di registrazione) e indicazioni orientative sui tempi di rilascio.

I documenti del cucciolo

A questo punto l’allevatore dovrà consegnarvi tutti i documenti del cucciolo, che sono:

  • il libretto sanitario, con indicato nome del cucciolo, data di nascita, sesso e colore, eventualmente il microchip se l’allevatore li applica. Il passaporto non è obbligatorio se il cucciolo nato in Italia è ceduto in Italia. Sul libretto devono essere indicate come minimo le due vaccinazioni (trivalente e richiamo) eseguite a distanza congrua una dall’altra, in particolare la prima vaccinazione intorno ai 60 giorni di vita e il richiamo dai 21 ai 30 giorni successivi al primo inoculo. E’ possibile che l’allevatore inserisca anche altri dati, come per esempio la tabella del peso, trattamenti antiparassitari se eseguiti e indicazioni di terapie eventualmente somministrate. Chiedete all’allevatore qualunque dettaglio vi venga in mente, è adesso il momento per chiarire gli ultimi dubbi!
  • se è parte degli accordi, i test genetici o ecografici dei genitori o del cucciolo. Non è detto che l’allevatore vi ceda una copia dei test, perchè sono comunque documenti di sua proprietà che non è obbligatorio che escano dall’allevamento. Alcuni allevatori ne danno copia alle nuove famiglie e, se il vostro allevatore lo fa (ma già lo sapete!) nei documenti del cucciolo ci saranno anche tutte le certificazioni sanitarie eseguite sui genitori o sul cucciolo stesso. Non vi preoccupate se non capite quello che c’è scritto sui documenti, la persona giusta alla quale far vedere i referti è il vostro veterinario!
  • il certificato di buona salute. Molti allevatori fanno fare un controllo finale del cucciolo da parte del loro veterinario, che ne certificherà la buona salute (la formula è generalmente “il cucciolo XXX è stato visitato in data XXX ed è stato riscontrato, alla visita oggettiva, privo di malattie in corso e di parassitosi evidente”). Il certificato di buona salute non è ovviamente una garanzia di salute in senso stretto, perché il cucciolo può avere in corso qualunque cosa che da una visita veterinaria non sia rilevabile. E’ comunque un’attenzione in più, segno che l’allevatore ci tiene che i suoi cuccioli escano sani dall’allevamento. Il certificato può essere un foglio allegato alla documentazione oppure può essere indicata l’esecuzione della visita direttamente sul libretto.

Il controllo del cucciolo

Così come avete controllato lo stato generale di salute del cucciolo quando siete andati per la prima volta a trovarlo, dovrete fare adesso. Cosa controllare? Rivediamolo insieme.

  • il cucciolo deve essere pulito, il pelo in ordine, senza nodi.
  • non deve emettere cattivo odore, nè deve avere la zona perianale sporca (che è segno di diarrea).
  • gli occhi devono essere aperti, lucenti e attenti, senza scolo.
  • niente scolo anche da nasino, nè sibili respiratori.
  • deve essere attivo, curioso e attento.

Andiamo a casa!

Avete preso tutti i documenti, il cucciolo è nel trasportino (e già vuole uscire!), le ultime raccomandazioni da parte dell’allevatore e si torna a casa. Complimenti, siete diventati proprietari di un gatto di razza! Magari è il vostro primo gatto in generale, magari è l’ennesimo di una lunga serie, magari è un sogno che avevate da molto tempo o è un amore improvviso nato da una foto, ma non importa. Ora è vostro, e se avete seguito i nostri consigli, con tutta probabilità avete anche trovato un allevatore serio, che ci tiene veramente ai suoi gatti e che farà tutto il possibile perché i primi giorni in casa vostra non siano fonte di stress ma di gioia e scoperta reciproca e che soprattutto sarà sempre al vostro fianco per la gestione dei problemi piccoli o grandi che potranno capitare nella vostra vita con il micio.

La prossima e ultima puntata della nostra guida sarà dedicata ai primi giorni insieme, alla prossima settimana!

 

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