Guida all’acquisto del gatto di razza #3 – In allevamento per la prima volta

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Nelle due puntate precedenti della nostra guida abbiamo visto come scegliere la razza del gatto adatta a voi e come selezionare e contattare gli allevatori. In questa puntata vi guiderò nel momento più importante del nostro viaggio, cioè la visita in allevamento.

A casa dell’allevatore

Manco a dirlo, siate puntuali e, se ritardate, avvisate. Non state andando in un negozio né in una fabbrica, state andando a casa di una persona come voi, che non conoscete e la prima regola è ovviamente quella di mostrare cordialità e di essere precisi il più possibile. Eh si, perché l’allevatore tipo, cioè il 99% degli allevatori felini in Italia, è una persona, una coppia, una famiglia, che a un certo punto della sua vita ha deciso di intraprendere la strada dell’allevamento, ma non lo fa di mestiere, ma per passione. E’ quindi a casa sua che state andando, non in un’azienda. Ricordatelo sempre!

Cosa è giusto aspettarsi

Entrando in casa di un’allevatore di gatti, ci sono alcuni particolari che saltano subito all’occhio, e sono normali, per cui se li notate non vi preoccupate! Alcuni esempi:

  • un buon numero di gatti, ovviamente. Un allevatore medio ha diversi gatti adulti, alcuni gatti sterilizzati, cuccioli grandicelli (che sta tenendo per valutarne la crescita) e cuccioli piccolini. Capita spesso e volentieri che un allevatore ha le cosiddette “mascotte”, cioè gatti non di razza. E cani. Molti allevatori hanno anche i cani!
  • peli un po’ ovunque, perché è vero che si pulisce tanto, ma è praticamente impossibile liberarsi di tutti i peli possibili e immaginabili che i nostri amici felini lasciano in giro (chiaramente questo vale meno per gli allevatori di gatti nudi!). Diffidate un po’ da chi ha la casa perfettamente intonsa, perchè potrebbe tenere i gatti altrove e portarli negli ambienti casalinghi solo all’occorrenza. Ricordate sempre che un allevatore di gatti serio è una persona che vive con i suoi gatti ogni momento della giornata, e questo si deve vedere dalla sua casa.
  • oggettistica varia ed eventuale: tiragraffi, palestre per i gatti, giochi per i cuccioli, palline e topini sparsi. Troverete un po’ di tutto, ed è normale che sia così. Se i gatti vivono con l’allevatore, allora hanno anche accesso a tutti i loro giochi e passatempi!

Cosa non va bene

Ci sono anche ovviamente dei particolari ai quali dovete prestare la dovuta attenzione, perché possono essere spie di un problema:

  • odore persistente di diarrea. Capita ovviamente che, se l’allevatore ha qualche gatto con un problema intestinale e voi arrivate proprio in quel momento, ci possa essere odore in casa. Ma state tranquilli che se è questo il caso, cioè è un episodio che è capitato, l’allevatore sarà il primo a scusarsi della situazione e a spiegarvi, con dovizia di particolari, cosa è successo e cosa sta facendo per sistemare la situazione. Fidatevi che un allevatore serio non vuole a nessun costo essere percepito come “non serio” e farà di tutto per tranquillizzarvi e per farvi capire che ha tutto sotto controllo.
  • odore di maschio. Certo, se l’allevatore ha maschi che spruzzano (e i maschi spruzzano, ve l’ho detto?) sarà praticamente impossibile eliminare del tutto l’odore pungente. Ma non deve essere invivibile, dovete avere sempre in mente che l’allevatore, in quella casa, ci vive. Voi ci vivreste?
  • casa sporca. E’ chiaro che, come dicevamo prima, la casa non potrà essere luccicante e perfetta, ma pulita si. Non è tollerabile nessuna alternativa.

Le gabbie

Nessuno lo dice, ma molti lo fanno: allevano in gabbia. E con gabbie non intendo grandi strutture esterne recintate dove i gatti passano il tempo e godono l’aria fresca (quelli si chiamano catrun, e vanno benissimo!), intendo proprio gabbie. Piccole. Tipo quelle che si usano in clinica per ricoverare i gatti. Ecco, se l’allevatore è così stupido da farvi vedere che tiene i gatti in gabbia ringraziatelo, girate i tacchi, andate via più velocemente della luce e denunciatelo, sia in ANFI che in ASL che dai carabinieri. E’ maltrattamento di animali, ed è un reato. Vi prego, fatelo, non inteneritevi, non prendetegli un cucciolo perché vi fa pena, denunciatelo. Questa gente si ferma solo così. E purtroppo ce ne sono!

Cosa guardare nei gatti

A un certo punto, dopo un caffè e qualche convenevolo, è il momento di conoscere meglio i gatti e i cuccioli. Dovete fare attenzione a questi dettagli:

  • i gatti sono in buona salute? Non potete ovviamente saperlo da un’occhiata, ma vi sembrano tenuti bene? Sono in forma, con un bel pelo? Vi sembrano seguiti bene? Può capitare che un micio, soprattutto se ha molto pelo, abbia qualche nodo, ma in linea di massima sono ben messi?
  • hanno in generale un buon carattere, si fanno accarezzare? Io ho gatti che saltano sulle ginocchia di tutti i visitatori, ma altrettanto ho gatti che sono più diffidenti e ci mettono un po’ ad avvicinarsi come ho una micia che non si fa toccare da nessuno. Questo fa parte delle variazioni individuali, e state certi che l’allevatore vi racconterà il singolo carattere di ogni suo gatto!
  • hanno pappa e acqua? Lettiere? Chiedete pure all’allevatore di vedere tutta la casa e di vedere dove hanno le ciotole e le lettiere. Non vi preoccupate, l’allevatore serio non vi guarderà male, anzi! Le ciotole devono essere pulite, con acqua fresca e pappa in abbondanza. Le lettiere devono essere un numero congruo ai gatti presenti in casa (cioè, se c’è una lettiera con 12 gatti c’è qualcosa che non va!) e, se avete qualche dubbio, chiedete, chiedete, chiedete!
  • i cuccioli si fanno prendere? Hanno un bell’aspetto? Dovete guardare gli occhi, che devono essere aperti e luminosi, non ci deve essere scolo dal nasino, il pelo deve essere bello, devono “sapere di buono”, cioè non emettere cattivo odore e devono essere puliti. State certi che se un cucciolo ha uno scolo al naso, l’allevatore ve lo dirà ancor prima che lo notiate voi, perché un buon allevatore mette sul piatto tutto, nel bene e nel male. Può capitare che un cucciolo non sia al 100%, ma sarà sicuramente sotto controllo, in terapia e seguito a vista.

Cosa guardare nell’allevatore

Partendo dal presupposto che chi alleva animali è una persona particolare, che ha un’indole ben precisa, parlando con l’allevatore dovete anche valutare se vi piace come persona. Questo perché, se decidete di prendere un cucciolo dal suo allevamento, dovrete averci a che fare per un lungo periodo di tempo, ed è meglio che ci sia un minimo di intesa. Io sono diventata amica di molti proprietari dei miei cuccioli, perché ci siamo trovati molto bene anche al di là dei gatti: non è ovviamente necessario che succeda, ma capita! Alcuni particolari che vi consiglio di valutare:

  • parla volentieri dei suoi gatti e risponde a tutte le vostre domande?
  • vi da molti particolari anche se non sono richiesti?
  • vi fa domande su di voi, dove abitate e che tipo di vita fate?
  • vi da l’idea di essere veramente appassionato di quello che fa?
  • tratta i suoi gatti con naturalezza e affetto?

Se il tempo a casa dell’allevatore vola, se vi vengono in mente centomila domande che vorreste fare subito e se state parlando ininterrottamente da due ore giocando con i cuccioli, forse avete trovato l’allevatore giusto per voi!

I documenti

Se c’è un cucciolo che vi piace e state pensando di prenotarlo, ci sono alcune cose da sapere prima:

  • chiedete di vedere i test medici. Se siete in questo allevamento già sapete che test fa l’allevatore, è il momento di vederli! Chiedete anche la possibilità di averne una copia, alcuni allevatori la rilasciano (anche qui non c’è una regola, i test appartengono all’allevatore ed è sua decisione quella di farvi avere una copia del documento).
  • alcuni chiedono la caparra confirmatoria, che è una percentuale variabile del costo del cucciolo, da versare all’atto della prenotazione. E’ molto gradito che l’allevatore rilasci una ricevuta, in questo caso.
  • chiedete di vedere il contratto di cessione, se viene applicato, e chiedete la possibilità di valutarlo con calma.
  • chiedete se ci sono clausole particolari legate al cucciolo (potete esporlo? dovete sterilizzarlo subito?)

Prenotato!

Sia che usciate dall’allevamento con il cucciolo prenotato che richiamiate l’allevatore qualche giorno dopo per la conferma, complimenti! State per diventare proprietari di un cucciolo di razza! Ora si tratta solo di aspettare che abbia i canonici 3 mesi di vita per portarlo a casa. Potete chiedere all’allevatore di tornare a trovarlo per vedere come cresce e di avere aggiornamenti in merito. L’allevatore sarà felice di aggiornarvi nella crescita del vostro cucciolo e vi darà anche tutte le indicazioni che servono per arrivare pronti al giorno fatidico.

La prossima settimana vedremo insieme quali sono queste indicazioni, e ci prepareremo insieme al suo arrivo!

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