Guida all’acquisto del gatto di razza #1 – Quale razza scelgo?

gatto tabby

Iniziamo con questo articolo la guida all’acquisto di un gatto di razza, la prima delle guide che abbiamo in mente per farvi conoscere meglio la realtà degli allevamenti felini in Italia. Questa guida vi aiuterà nel percorso, complicato ma appassionante, dell’acquisto del vostro primo gatto di razza da un allevatore. Vi ricordo anche che tutti, ma proprio tutti, gli allevatori hanno iniziato in questo modo, comprando un cucciolo di razza in un allevamento!

La guida è a puntate, e uscirà – a partire da oggi – a cadenza settimanale.

Bene, siete pronti? Iniziamo!

La scelta della razza

La primissima cosa da fare, prima ancora di iniziare a guardare i cuccioli e gli allevamenti vicini a noi, è di avere ben chiara la razza che desiderate. Ci sono razze fenotipicamente simili tra loro, cioè che di aspetto – agli occhi di un profano – possono somigliarsi, penso ai Blu di Russia e ai Korat, piuttosto che ai Norvegesi delle Foreste e ai Maine Coon, ma che poi alla realtà dei fatti sono diversissime tra loro e, se non avete le idee chiare, rischiate di orientarvi su una razza che per voi non è la scelta ideale!

Prima di tutto, prima ancora di iniziare a spulciare Internet per leggere le descrizioni delle razze, cercate di fare una macro selezione rispondendo a queste semplici domande.

Pelo semilungo, lungo o corto? O senza? 

4 grandi categorie, che sono poi quelle in cui vengono tradizionalmente divisi i gatti di razza per esempio in esposizione, che però sottendono già un certo tipo di impegno che dobbiamo essere sicuri di portare a termine senza problemi una volta che il micio è a casa nostra. Il gatto a pelo lungo, il Persiano, richiede una manutenzione particolare, deve essere pettinato con regolarità, probabilmente avrà bisogno di essere rasato durante l’estate e deve in generale essere seguito con molta più attenzione, da questo punto di vista, rispetto ad altre razze. All’opposto, il gatto nudo cioè lo Sphynx, sebbene susciti opinioni contrastanti (c’è chi lo adora e chi non lo riesce nemmeno a toccare!) è un gatto estremamente sensibile agli sbalzi di temperatura, per cui d’inverno – ma anche d’estate! – bisogna fare attenzione ai colpi d’aria e non è infrequente vedere Sphynx con i cappottini di protezione. In mezzo tra questi due estremi, i gatti a pelo corto, tipo i Certosini, i Blu di Russia, i British Shorthair che chiaramente richiedono un grado di manutenzione molto inferiore e i gatti a pelo semilungo, Norvegesi delle Foreste, Maine Coon, Siberiani, che invece hanno bisogno di un minimo di impegno quotidiano/settimanale per evitare che diventino un groviglio di nodi.
Pensateci bene, perché se decidete di prendere con voi un bellissimo Persiano, dovete essere ben consci dell’impegno che è necessario per mantenerlo sano e bello! Se non potete o non volete prendervi questo impegno, evitate fin da subito! (oppure orientatevi sull’Exotic Shorthair, cioè il Persiano a pelo corto).

Pacioso o giocherellone? 

Non si può chiaramente generalizzare più di tanto, perché i gatti – come le persone – hanno indole propria e temperamento anche molto variabile all’interno della stessa razza, però è vero che in generale l’attitudine di una razza è simile tra tutti i suoi soggetti. Cercate di capire che tipo di gatto volete avere in casa: un micio sornione e delicato? Un irruente guastafeste? Uno scricciolo pieno di energia?
E pensate anche alla nostra situazione familiare: siete single, una coppia, una famiglia? Avete bambini piccoli o stanno per arrivare? Avete altri animali, altri gatti o cani? Anche nell’acquisto di un gatto di razza, così come con tutti gli animali che decidete di tenere con voi, il carattere è una discriminante importantissima, perché voi vi dovrete adattare a lui (o lei!) e viceversa.
Chiaramente in questo aspetto sarà fondamentale la scelta del giusto allevatore, perché un cucciolo ben socializzato e abituato alla vita domestica sarà molto più adattabile alle vostre esigenze rispetto a un cucciolo più “selvatico” o timido o spaventato o semplicemente – purtroppo – mal socializzato.
Per iniziare ad avere una panoramica sui caratteri delle varie razze è utile consultare Internet, che è piena di siti che descrivono il carattere e il temperamento e potrete così iniziare a farvi un’idea. Ricordate anche che ci sono razze che preferiscono avere compagnia di altri animali e razze che invece vivono benissimo anche da sole, e ricordate anche che tutto quello che avrete letto va sempre preso con le dovute pinze, perché i gatti devono essere ovviamente visti, toccati e “vissuti” dal vivo il più possibile prima di decidere.

Com’è messo di salute?

Un punto assolutamente fondamentale quando iniziate a stringere il cerchio sulla razza o le razze che preferite è l’aspetto sanitario. Dovete informarvi su quali malattie colpiscono la razza, in che percentuale e che test ci sono per prevenirne la diffusione. Cercate di saperne il più possibile, in modo da arrivare preparati all’incontro con gli allevatori perché in questo campo, come in molti altri, la conoscenza è un’arma importantissima per fare scelte consapevoli. Sapere cos’è la cardiomiopatia ipertrofica, per esempio, che percentuale di diffusione ha nella razza che ci piace e quali piani sanitari sono indicati ci servirà per verificare se l’allevatore che abbiamo scelto attua tutto quanto è in suo potere per contribuire al controllo della malattia e conosce (e tiene sotto controllo!) la situazione sanitaria dei suoi gatti e cuccioli.
In vostro soccorso arrivano sicuramente i veterinari, ai quali si può chiedere una mano o un consiglio, ed è utilissimo contattare i club di razza ufficiali ANFI che sono sempre disponibili a dare consigli e dritte alle future famiglie in cerca di informazioni.
Fate attenzione invece a quello che si legge su Internet in merito alle malattie, perché non sempre è facile districarsi tra le moltissime informazioni e, senza un’adeguata preparazione, si può incorrere in fraintendimenti e allarmismi ingiustificati.

Il campo si restringe!

Bene, dopo tutto questo lavoro preparatorio, dovreste aver individuato due o tre razze che vi hanno particolarmente colpito, per il taglio degli occhi, per la bellezza del pelo, per l’espressione magnetica, per il carattere descritto sui libri. Vi siete informati sulle malattie che colpiscono le vostre razze preferite e sapete quali sono i test necessari e i piani di prevenzione che normalmente si fanno in allevamento.
E’ arrivato il momento di vederli dal vivo! Ma come si fa?

Una visita in esposizione!

Un’occasione unica per vedere i nostri preferiti dal vivo e avere la possibilità anche di scambiare due chiacchiere con gli allevatori sono le esposizioni feline.
Le esposizioni feline sono un concorso di bellezza, dove i mici vengono esposti al pubblico e competono tra loro in una gara nazionale e internazionale, che consente al gatto di fare “carriera” espositiva e di guadagnare titoli (da Campione Nazionale a Campione Supremo). Oltre all’aspetto competitivo, che è di fatto un “affare tra allevatori”, c’è un’aspetto molto importante, ed è che i gatti sono lì per essere visti dal pubblico e per far conoscere la razza e promuoversi come allevamento.
Gli allevatori sono tendenzialmente disponibili a rispondere alle vostre domande. Tenete conto che sono però impegnati nella gara, per cui cercate di scegliere un momento in cui li vedete più rilassati per chiedere se hanno un po’ di tempo da dedicarvi per scambiare due parole. Potete anche chiedere di vedere i gatti da vicino e di toccarli, ma non vi offendete se ricevete un “no” come risposta. Se pensate a quanta gente c’è in un’esposizione e pensate che tutti vorrebbero toccare i gatti, vi rendete conto che il “no” non è perché l’allevatore è geloso o ce l’ha con voi, ma è a esclusiva tutela dei suoi mici nel non esporli continuamente a stimoli che possono generargli stress inutile.
Se un allevatore vi colpisce particolarmente, si mostra disponibile e competente, i suoi gatti vi piacciono e magari ha anche cuccioli disponibili, prendete tutti i suoi riferimenti.

Insieme ai contatti che avete raccolto in expo, preparatevi al prossimo step, cioè la stesura della lista degli allevamenti!

Alla prossima settimana!

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