Comprare gli animali è immorale?

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Molti pensano che acquistare un animale, e quindi pagare per avere un “bene” come se fosse un maglione o un’auto, sia da condannare, che sia l’ennesima espressione del consumismo sfrenato nel quale, nostro malgrado, siamo immersi. Perchè comprare quando sarebbe tanto più bello e soprattutto utile adottare un micio presso un gattile o una struttura di ricovero? Si fa una buona azione, salvando un animale dalla vita deprimente e rischiosa del gattile, dandogli una casa amorevole, tanto affetto e una famiglia che se ne prenderà cura per sempre. Questo è certamente vero, ma spesso quello che accade è una “guerra di religione”, dove i difensori accaniti del “gatto di strada” nemmeno vogliono vedere quello che è la realtà delle cose.

Proviamo a spiegarci meglio.

Il problema è che tanti pensano che per ogni cucciolo di razza acquistato c’è un cucciolo lasciato in gattile, ma le cose non stanno esattamente così.

Chi si rivolge al mercato dei gatti di razza è perché ha delle esigenze specifiche, perché vuole *quel* particolare micio, perché è affascinato dalla stazza del Maine Coon, dal soffice pelo del Persiano o dallo stupendo carattere del Siamese. E quindi è disposto a spendere dei soldi per avere proprio quello che desidera. O ancora, pensiamo alle persone allergiche ai gatti, che riescono a esaudire il loro sogno felino acquistando il Siberiano, gatto noto per essere ipoallergico! Tutte queste persone non si rivolgeranno mai al gattile, proprio perché hanno delle esigenze specifiche che solo il gatto di razza può soddisfare. Non è vero che ci cerca il Norvegese delle Foreste di razza pura, magari perchè vuole anche portarlo in esposizione, si rivolgerà ugualmente in gattile!

E ancora, se una persona vuole delle garanzie (di salute, di bellezza, di carattere) difficilmente le troverà rivolgendosi al gattile: è invece l’allevamento, ovviamente quello serio, a poter soddisfare questa esigenza.

Certo, purtroppo la categoria degli allevatori non brilla per purezza e onestà: ci sono allevatori che sfruttano i loro gatti, che li fanno vivere in gabbia, che non danno loro assistenza sanitaria e un ambiente adeguato dove vivere, che fanno fare alle proprie femmine moltissime cucciolate solo per guadagnarci.
Per fortuna, di fianco a questi commercianti e sfruttatori di animali ci sono anche tanti allevatori onesti, che amano davvero quello che fanno, che hanno una profonda passione per loro gatti e che lavorano solo ed esclusivamente nel benessere degli animali. Ed è proprio a questi allevatori che bisogna rivolgersi, se si decide di acquistare un gatto di razza!

Per finire, quello che molti non sanno, tantissimi allevatori hanno – oltre ai mici titolati – anche i trovatelli, e altrettanti allevatori contribuiscono con donazioni alla vita dei gattili della loro zona o con attività di volontariato.

In conclusione, noi non pensiamo che sia immorale acquistare un gatto. La vera immoralità sta nel mercificare gli animali, nello sfruttarli, nel non amarli e rispettarli come meritano, blasonati o meno che siano!

Magari, per fare contente entrambe le parti, rivolgetevi a un allevamento per il micio che avete sempre sognato e adottate in un gattile il vostro trovatello del cuore! Due gatti sono sempre meglio di uno…

5 pensieri su “Comprare gli animali è immorale?

  1. Ciao, io ho scritto questa mail al gattile vicino a casa mia e vorrei condividerla con voi assieme alla loro risposta. Avevo chiesto loro di indicarmi un buon veterinario e loro mi hanno chiesto da dove arriva il mio micio:

    Io ho scritto:

    Arriva da un allevamento di maine coon in liguria (nellicoon).
    Mi sento in colpa nei confronti dei gatti nei gattili. Per me è il primo gatto, ne ho sempre voluto uno ma non ho mai potuto averlo perchè vivevo con i miei e non volevano animali.
    Ora che vivo col moroso ho finalmente la possibilità di avere un gatto mio.
    Per paura di prendere un gatto difficile da addomesticare abbiamo deciso di cercare un cucciolo.
    Abbiamo cercato per due mesi ma, ovviamente, è difficile trovare dei cuccioli in gennaio.
    Il papà del mio moroso lavorava, un po’ di anni fa, in un negozio di alimenti e accessori per animali a milano e conosceva il proprietario di un allevamento di maine coon. Il mio moroso era andato a vedere e si era innamorato di quella razza, perchè sono diversi dagli altri gatti (dicono), più affettuosi e legati alle persone, con meno problemi da gestire e anche belli esteticamente.
    Quindi, quando ci siamo convinti che volevamo un gatto, ci siamo detti a vicenda che gatto ci sarebbe piaciuto: a me andava bene un po’ tutto purchè fosse possibile addomesticarlo e che mi volesse bene, quindi gli ho detto che la mia immagine di gatto ideale era un gatto a pelo corto nero.
    Lui mi ha subito proposto invece il maine coon e quindi ci siamo messi a guardare le foto degli allevamenti di questi gatti bellissimi.
    Mi sono schifata di vedere che c’è chi li vende e li tratta come cose.
    Cercando di scremare e vedendo che nei gattili non c’erano cuccioli disponibili ci siamo convinti a cercare veramente in allevamento.
    Non avrei mai pensato di prendere un gatto da un allevamento. Io li ho sempre criticati perchè dicevo: “bisognerebbe prima dar via tutti i gatti dei gattili e poi farne nascere di nuovi” e inoltre mi schifavo dell’idea di vendere un gatto per denaro.
    Conoscendo però le persone di questo allevamento ho visto una realtà diversa, o comunque ho visto le cose da un altro punto di vista. Loro amano i loro gatti e vogliono portare avanti la specie.
    Inoltre io avevo paura a prendere un gatto in gattile perchè non ne ho mai avuto uno e ho paura di prendere un gatto che poi non so se si abitua alla mia casa, se mi vuole bene, se non riesco ad insegnargli a non salire sul tavolo.
    Cosa ne pensi? Ho fatto male?
    Per andare sul sicuro, senza avere problemi col gatto, siamo andati a prendere il gatto in un allevamento. Non avrei mai pensato di farlo.
    …Sinceramente non so se sentirmi in colpa o no…
    Io ho conosciuto il gattino e mi sono innamorata di lui. E’ perfetto.
    Ed è proprio questo che mi fa sentire in colpa. Lui è perfetto, quelli non perfetti aspettano al freddo in gabbia. E’ una cosa orribile.
    Spero che tu mi scriva cosa ne pensi,
    grazie,
    ciao

    Mi hanno risposto:

    Carissima sabrina ,
    perche’ mai dovresti sentirti in colpa pe raver scelto un gatto che da tanto desideravi?
    Come hai avuto modo di constatare di persona esistono buoni e men buoni allevatori e lo stesso accade nell’ambiente del recupero dei randagi, percio’ sii serena nella tua scelta .
    Una volta “rodata” la convivenza con il vs. primo felino , potrete sempre – per par conditio – adottare un fratellino/sorellina randagino cosi’ da dar compagnia al giovane blasonato assicurando una sistemazione anche ad micetto abbandonato.
    Che te ne pare come soluzione? :))
    In bocca al lupo per la vs nuova esperienza!

  2. Ciao Sabrina, grazie del tuo contributo!
    Concordo totalmente con la risposta del gattile 🙂 Goditi il tuo micio senza sensi di colpa e cercagli una compagnia tra i mici meno fortunati, vedrai che sarà un’esperienza bellissima!

  3. mi sono trovata a dare da mangiare a un gatto questo è rimasto la mia casa era la sua,ora sono 6 era una gatta per fortuna a dei amici li ho regalati Ora parlo a favore dei gatti di razza veri gioielli,belli affettuosi ,bisogna salvaguardare le razze e queste le possono fare solo gli allevatori
    che devono seguire le regole della federazione per far si che la razza sia pura .Dal concepimento vengono seguiti esami ,ecografie ,visite periodiche ,assistenza al parto e tutto questo ha un costo.Poi la nascita dei cuccioli anche questi seguiti con visite controllo del peso ,vaccinazioni ,poi non tutti i maschi possono essere da monta e quindi bisogna sterilizzare
    IL menù deve essere di qualità tutto questo che ho elencato ha dei costi abbastanza elevati
    e il tempo che si dedica è totale ,quindi i costi sono in base a tutte le spese che occorrono per allevare un animale di razza ,è un grosso impegno che io non mi prenderei perchè non mi sento all’altezza ,ma ho visto mia nipote che gli alleva quanto amore e impegno ci dedica e per questo hanno un costo giusto al lavoro per allevare questa razza Sacro Birmano che è bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. io ho fatto il contrario pure io da “spirito gattaresco ” ho adottato 4 volte nella mia vita. ma ho sempre desiderato un gatto all’inizio un certosino, poi il Maine Coon, così avendo i due adottati che non andavano daccordo (ero disperata), ho preso il cucciolino di Maine da quel giorno la pace e tranquillità (quasi regnano in casa 😉 Tamara

  5. Io ho un bellissimo birmano che convive con una simil thai ,vivono felici nella mia casa amati e accuditi allo stesso modo ,l’unico problema che è sorto è che la loro non è una convivenza felice perché la trovatella non accetta il birmano e tutto il giorno si ignorano scatenando ogni sera una guerra che ormai è un rito …non si sono mai fatti del male e i contatti diretti avvengono senza armi …ossia senza sfoderare le unghie….che dire hanno trovato il loro modus vivendi e ci siamo abituati anche noi.loro sono ZELDA E LINK E SONO entrambi bellissimi…ciao..

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